Wed, 25 November 2020  

Gente

5. Blues dello specchio che cambia col tempo
(Marco Zappa, giugno 1999)


Puoi leggere libri, puoi viaggiare,
puoi studiare,
ma la vita la impari solo osservando la gente.
E ogni viso è diverso, ha una sua storia
ha una sua vita, un suo vissuto
che impari solo... quando la guardi,
quando la osservi da vicino.
E il viso della gente è uno specchio
che cambia con te, cambia col tempo,
cambia col tempo...
cambia col tempo...

E io vivo osservando chi mi capita attorno,
e ogni volta riscopro qualcosa di mio.
Chi ha fretta, chi è stufo, chi aspetta, chi parte,
chi è solo, chi ama, chi è calmo, chi impreca.

    La gente è uno specchio
    che riflette anche me
    che cambio col tempo, di fuori e di dentro.
    La gente è uno specchio
    che riflette anche te
    e questa volta vorrei
    che tu cambiassi con me.

E questo è il blues dello specchio
che cambia col tempo,
e questo è il blues dello specchio
che cambia con me

E senza la gente m'illuderei
di essere quel che non sono.
E senza di te non mi accorgerei
di essere quel che sono.

Guardavo mio nonno e mi vedevo riflesso,
penso a mio padre ed è lo stesso riflesso.
Guardo i miei figli e mi vedo com'ero,
mi guardo allo specchio
e sono sempre diverso.

    La gente è uno specchio
    che riflette anche me
    che cambio col tempo, di fuori e di dentro.
    La gente è uno specchio
    che riflette anche te
    e questa volta vorrei
    che tu cambiassi con me.

(lei)
        «E senza la gente m'illuderei
        di essere quel che non sono.
        E senza di te non mi accorgerei
        di essere quel che sono.»


E questo è il blues dello specchio
che cambia col tempo,
e questo è il blues dello specchio
che cambia con me.

E senza la gente m'illuderei
di essere quel che non sono.
E senza di te non mi accorgerei
di essere quel che sono.
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